Che cos’è il Gaslighting?

13.03.2025

Dott.ssa Martina Carosi

Il Gaslighting è un fenomeno molto più comune ed in voga di quanto si pensi, il cui nome trae origine dal film "Gas light" di George Cukor, in cui viene raccontata la storia di una coppia all'interno della quale, il marito decide di far credere alla moglie di essere pazza rubando alcuni gioielli di famiglia ed utilizzando come stratagemma, l'alterazione delle lampade a gas di casa.

Ogni volta che le lampade a gas subivano un calo d'intensità della luce, lui le faceva credere che era tutto frutto della propria immaginazione, spingendola, così, a credere di essere impazzita.

Come si può evincere dalla trama del film ivi riportato, il Gaslighting, consiste in tecniche di manipolazione mentale che vengono attuate in ambienti lavorativi come forma di mobbing, nella vita privata, o nella scuola come forma di bullismo.

Lo schema tipico che si realizza nell'ambiente di lavoro è quello che mira a fare in modo di portare il dipendente a non avere autostima, a dubitare delle proprie capacità e della propria percezione e a non avere fiducia nelle proprie decisioni.

Può essere attuato da qualsiasi collega e da qualsiasi superiore essendo ritenuto, in quest'ultimo caso, ancora più dannoso per la vittima.

Tale fenomeno viene ritenuto una vera e propria forma di violenza psicologica consistente in una forma insidiosa e subdola che si manifesta con forme di manipolazione della realtà finalizzate all'assoggettamento della vittima da un punto di vista fisico e mentale.

Ciononostante, esso non costituisce reato ma, dinanzi alla violenza psicologica, è possibile ravvisare la presenza di varie fattispecie di reato come: